Vi siete mai chiesti quale possa essere stata la prima rete utilizzata per comunicare, nella storia?

E’ opportuno risalire a qualche secolo fa, quando gli indiani utilizzavano i segnali di fumo per segnalare il pericolo di attacchi da parte di altre tribù o l’arrivo degli uomini bianchi! E ancora prima degli indiani, i nostri avi.
Chi può dire esattamente quale è stata la prima rete?
I segnali di fumo non costituiscono una rete informatica, ma sicuramente una rete che permette di comunicare.
E’ una rete con un trasmettitore ( la prima vedetta, quella più lontana dal villaggio), diversi punti di rilancio/rigenerazione del segnale ( le vedette intermedie, presenti sulle cime delle montagne, che accendevano a loro volta i fuochi non appena vedevano apparire in lontananza il segnale di pericolo) e un ricevitore ( la vedetta del villaggio).
Una rete di comunicazione che funziona solo in visibilità del segnale, ma in ogni caso molto efficiente ed efficace…. e la sua utilità era assolutamente indiscussa!
I primissimi studi scientifici che hanno contribuito a sviluppare il concetto di rete informatica risalgono alla fine del XIX secolo, e hanno visto una rapida ed importante evoluzione dalla seconda metà del XX secolo fino ad oggi.
Ieri….
Di seguito proponiamo alcuni tra gli eventi più significativi che meritano di essere ricordati:
| Anno evento | Descrizione dell’evento che ha portato alla sviluppo della rete | Uso |
|---|---|---|
| 1876 | Alexander Bell a Thomas Watson iniziano i loro esperimenti per la trasmissione del suono all’interno di cavi elettrici. | |
| 1964 | L’istituto RAND effettuta ricerche top secret per mettere gli Stati Uniti in condizione di affrontare una guerra termonucleare. Un problema cruciale è quello di disporre di una rete di comunicazione in grado di sopravvivere ad un eventuale bombardamento. La proposta presentata dalla RAND è quella di utilizzare una rete decentralizzata, fata di nodi tutti uguali tra loro e in cui i messaggi viaggiano spezzettati in tanti “pacchetti”, che possono percorrere strade diverse ed essere ricomposti una volta giunti a destinazione. Questa tecnica innovativa di inoltro dei messaggi prende il nome di packet switching. | |
| 1969 | In USA il pentagono affida all’ARPA (Advanced Research Project Agency) il compito di installare il primo nodo di una rete militare basata sul packet switching. Questa rete prenderà il nome di Arpanet e sarà l’embrione della futura Internet. | Prima rete militare, embrione della rete Internet |
| 1973 | Nasce in Francia il primo personal computer, chiamato Micral, ad opera di Truong Tromng Hi, un francese di origini vietnamite che lavora per la Realisations Etudes Electroniques S. A. | |
| 1977 | Su Arpanet viene adottato il protocollo TCP/IP, un sistema di collegamento che dà la possibilità ad Arpanet di scambiare informazioni con altre reti locali diverse tra loro. | Prima rete geografica-comunicazione, scambio e condivisione risorse |
| 1981 | Compare sul mercato il primo personal computer IBM. | |
| 1983 | In USA da un insieme variegato di reti locali nasce Internet. | Nasce internet |
| 1984 | Il personal computer Apple Macintosh è il primo a fare uso di “finestre”,”cartelle” e “icone” per rappresentare graficamente in maniera intuitiva le informazioni contenute all’interno del calcolatore. Nasce a Baltimora FidoNet la prima rete di BBS (Bulletin Board System). | |
| 1990 | Nasce al CERN di Ginevra il World Wide Web per consentire una agevole cooperazione fra i gruppi di ricerca di fisica sparsi nel mondo. E’ un’architettura software volta a fornire l’accesso e la navigazione a un enorme insieme di documenti collegati fra loro e sparsi su milioni di elaboratori. | Nasce WWW: accesso e navigazione su un enorme quantità di documenti e dati condivisi su milioni di elaboratori in tutto il mondo |
| 1996 | Negli USA Clinton approva il Telecomunications Reform Bill, una legge che deregolamenta il settore delle comunicazioni per permettere lo sviluppo delle “autostrade informatiche”. Cadono le barriere imposte dall’antitrust e nascono nuove alleanze tra giganti dell’informatica, della tv via cavo e dell’intrattenimento televisivo e cinematografico. | Le reti informatiche rendono disponibili anche la TV, intrattenimento televisivo e cinematografico |
| 2000 | Dimensioni (stimate) della rete all’inizio del 2000: 800 milioni di documenti disponibili (raddoppiano ogni 18 mesi) 5 milioni di siti web, 200 milioni di utenti. |
Negli anni 1990-2000, la rete era prevalentemente usata come “biblioteca”; l’uso di motori di ricerca sempre più evoluti permetteva di reperire nella rete ogni tipo di informazione che fino a quel momemento era possibile solo utilizzando il materiale disponibile nelle biblioteche pubbliche, con grande dispendio di tempo ed energie.
….Oggi….
Nella prima decade degli anni 2000, prende vigore l’uso della rete per la posta elettronica, messiggistica istantanea (Instant Messanger fu tra i primi servizi di questo tipo) e i primi Social Networks ( come MySpace, Facebook).
In questi ultimi venti anni, abbiamo assistito ad una vera propria esplosione delle rete telematica (informatica e di telecomunicazione); l’uso degli smartphone ha avuto una crescita esponenziale e ha raggiunto tutte le generazioni (bambini, ragazzi, adulti e anziani) e tutti i paesi a livello mondiale. Tale incremento ha creato lo stimolo per lo sviluppo di milioni di applicativi su piattaforme Windows, Android e iOS e la rete è diventata sempre di più il mezzo per condividere risorse, elaborazioni dati, immagini, filmati e sagnali.
…..e Domani?
Possiamo immaginarci un futuro senza reti? Quali sono le prossime sfide del futuro?
Quali saranno i “driver” dell’uso della rete del domani?
sono solo alcune delle innumerevoli innovazioni che si stanno sviluppando in questi anni!
Sentiamo parlare moltissimo del 5G e delle sue applicazioni. Il termine 5G (5th Generation) indica l’insieme di tecnologie di telefonia mobile e celllulare, i cui standard definiscono la quinta generazione della telefonia mobile con una significativa evoluzione rispetto alla tecnologia 4G/IMT -Advanced. La sua distribuzione globale è stata avviata nel 2019. L’obiettivo del 5G è in sostanza quello di proporre in mobilità tutte quelle caratteristiche essenziali presenti nelle reti fisse, ma con una latenza più bassa rispetto alle connessioni via cavo.
Questa nuova rete, con tempi di latenza molti bassi, sarà importante in ambito medico, sono previsti utilizzi nella telemedicina e nella robotica riabilitativa con possibilità di usare dispositivi IoT e controllo da remoto.
l 5G porterà benefici anche:
- nell’ambito dell’auto a guida autonoma: le auto potranno dialogare in tempo reale con le infrastrutture delle strade e ottenere informazioni importanti per la viabilità e la sicurezza.
- nell’ambito delle smart home: tutti gli oggetti di casa saranno in grado di dialogare tra loro, ricevere infromazioni dall’esterno ed essere contrallati in remoto da un solo dispositivo.
Una rete ultra-performante, sarà fondamentale per il passaggio all’Internet delle cose (IoT), ovvero per garantire lo sviluppo di applicazioni e servizi per la Smart City basati su sensori (ad esempio per il controllo del traffico, della raccolta rifiuti, dell’illuminazione urbana, la logistica).
Le nuove e velocissime reti mobili 5G contribuiranno anche a migliorare la sicurezza sulle strade, oltre a permettere di trasferire più dati nella stessa unità di tempo. Sono rete con latenza minore e perfomance molto elevate: in una rete 4G un pacchetto di dati su mille viene “perso”, col 5G si arriva a uno su un milione.
l mondo produttivo sarà rivoluzionato attraverso la digitalizzazione piena degli impianti produttivi – la cosiddetta Industria 4.0 – e le nuove reti giocheranno un ruolo fondamentale in questi nuovi servizi!

Il 5G non è solo telefonini, ma anche e soprattutto applicazioni commerciali e industriali e significa potenzialità per ogni settore della società: dall’agricoltura all’energia, istruzione, logistica.
Sono tantissimi oggi gli eventi e le conferenze tecniche scientifiche che raccolgono le comunità scientifiche nazionale e internazionale per afforntare queste tematiche e le nuove sfide per il futuro. Se siete interessasti ad approfondimenti, potete visitare questi link.
Qualcuno pensa che in un futuro molto prossimo saremo in grado di rendere “umani” gli oggetti: il frigor ci segnalerà quando è vuoto, lo yogurt qunado sta per scadere, la doccia quando sta per bloccarsi, la lampadina quando sta per esaurirsi, ecc… e gli umani diventeranno “automi”?? …. o saremo in grado di usare la nostra intelligenza per creare cosa ancora più grandi e fantastiche?

